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si trova nell'incantevole

Polignano a Mare

ridente centro turistico a sud di Bari, il cui nucleo più antico sorge su un promontorio roccioso a 24 metri sul livello del mare, dove le acque sono limpide e cristalline. Molti dicono che con il suo caratteristico connubio terra-mare, sia fonte di ispirazione di poeti e artisti.

"Di tanto in tanto sulla costa si vedono delle città di un bianco abbagliante che sembrano venire fuori dalle Mille e una notte, come Polignano a Mare, arroccata su una roccia a picco sul mare"Scriveva così Joseph Viktor Widman, viaggiatore tedesco di inizio secolo, affascinato dalla suggestiva bellezza del nostro territorio, percorrendo il litorale tra pacate insenature e intriganti grotte.

Origini storiche

Polignano ha una storia antica, che si svolge a ritroso fino all'età della pietra. La natura carsica del suolo e le gravine, che da sempre hanno perforato la sua terra, offrirono un riparo agli uomini del tempo, così come testimoniano le numerose tracce da essi lasciate nelle grotte dalla pietra scheggiata.
La sua fondazione, voluta da Dionigi II di Siracusa, risale al IV secolo a.C. Fin dall'antichità, Polignano fu un centro fiorente di traffici commerciali soprattutto grazie alla vicinanza della Via Traiana, che collegava Brindisi a Roma ed alla presenza di diversi approdi naturali, che la rendevano punto d'imbarco per l'oriente.

Monumenti 

Il patrimonio artistico si ritrova per lo più nelle chiese, a cominciare da quella di Santa Maria Assunta. Situata nel cuore del centro storico, conserva pregiate opere in pietra calcarea di Stefano da Putignano. La più significativa è il Presepe, custodito nella cappella edificata dalla famiglia dei Buonospirito nel 1503. Dichiarato monumento nazionale, è stato raffigurato su un francobollo emesso dalla Zecca dello Stato. Di notevole pregio sono anche la Pietà e la Madonna col Bambino, collocate rispettivamente a sinistra e a destra dell'altare maggiore.
All'interno della chiesa, è possibile ammirare anche il Pulpito (XVI sec.), il Coro ligneo con le immagini dei Santi (XVII sec.) e l'Organo monumentale (XVIII sec.). Nella sacrestia, si conservano tele dei secoli XVII e XVIII, la Legenda del Martirio di San Vito, il Polittico di Bartolomeo Vivarini (XV sec.), e le statue lignee dell'Immacolata, di San Benedetto e San Bernardo, antichi paramenti ed una lettera di Sant'Alfonso Maria dé Liguori, provenienti dal Monastero di San Benedetto.
La chiesa di Sant'Antonio, a lungo sede di un convento di Padri Minori Osservanti, fu costruita alla fine del '500 e dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Vi si conservano il Coro del 1768 e alcune tele di pregio (XVII sec.).
L.a chiesa dei Santi Cosma e Damíano, (fine XIX sec.) costruita su una chiesetta precedente, custodisce al suo interno, oltre alle statue dei Santi Medici, anche due sculture realizzate da Stefano da Putignano: San Rocco e San Sebastiano, che, come il bell'Altare barocco in marmo, provengono dal monastero di San Benedetto.
L'Abbazia di San Vito, a 3 km da Polignano, era nota già all'epoca dei romani, che vi realizzarono un'approdo, in seguito ad un naufragio da parte del grande condottiero Caio Mario, dal cui nome fu identificato come Porto Mariano. Quindi fu realizzato un tempio pagano in ringraziamento dello scampato pericolo. Nei secoli successivi con la traslazione delle reliquia di S. Vito e dei suoi precettori Modesto e Crescenza nel 900 d.C. divenne sede della Basilica dedicata al santo. A seguito della caduta degli Svevi, la basilica fu distrutta dagli Ottomani alla fine del 1300.
Fu ricostruita un secolo dopo dai Veneziani, quale fortificazione a difesa del porto. Successivamente allontanati dal feudatario dell'epoca, essi provvidero all'insabbiamento dello stesso. Fu oggetto allora di donazione, ai SS Apostoli ( ordine Benedettino) che nel 1700 ne diedero l'attuale configurazione, destinandola ad Abbazia.

Passeggiate

 Girando per il centro cittadino si scorgono i pochi resti delle antiche mura medievali, che cingevano il borgo, rafforzate da quattro torrioni. I confini della cittadella medievale sono segnati dall'insenatura del vecchio approdo naturale in cui sbocca la Lama Monachile, e dal percorso che collega via Roma alla centrale piazza Garibaldi. Qui si trovano l'antico Palazzo Marchesale, ed il cosiddetto Arco della Porta, che apre l'accesso alla caratteristica piazza Vittorio Emanuele II. La piazza conserva un'autentica rarità: un orologio pubblico a funi, del XIX secolo.
Varcato l'Arco Marchesale, sulla sinistra vi è il Palazzo Pino Pascali, luogo di incontri culturali ed artistici, e la barocca Chiesa del Purgatorio, costruita sul sito della cappella di San Martíno, luogo di sepoltura di coloro che, per vari motivi, non potevano essere accolti all' interno delle chiese. Imboccando la vicina via Giudea, che anticamente ospitava il ghetto ebraico polignanese, si arriva alla Chiesa Matrice dedicata all'Assunta. Costruita nel 1295, la chiesa, in stile rinascimentale e barocco, conserva al suo interno un pulpito ligneo intarsiato risalente al XVI secolo, un bel fonte battesimale del 1776 ed uno straordinario coro in legno arricchito da dipinti di grande valore, tra cui spicca uno splendido polittico di Bartolomeo Vivarini. Infine il centro storico, si offre ai suoi visitatori per sorprenderli con le sue caratteristiche orientaleggianti, le stradine chiuse tra case bianche, archi, scalette esterne e delicatissime loggette.
L'altra grande piazza del borgo antico è San Benedetto ricavata dalla demolizione del monastero benedettino nel 1932. 

tramonto vista largo ardito

 

arco marchesale

piazza san benedetto

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